Quando gli Agenti Immobiliari torneranno al lavoro? Quando riapriranno le Agenzie Immobiliari? Come cambierà il lavoro Immobiliare con Coronavirus?

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Fine del lockdown: le date della Fase 2 e della riapertura delle Agenzie con la previsione per il futuro degli Agenti Immobiliari

La domanda che tutti gli Agenti immobiliari si stanno ponendo è “Quando riapriranno le Agenzie?”. Qual è la data della ripresa, se ce n’è una? Esiste una data di inizio della Fase 2? La questione è legittima: si tratta di capire quando gli Agenti potranno tornare al lavoro e quando le Agenzie Immobiliari saranno libere di accogliere i clienti. In sostanza quello che i Professionisti del Real Estate vogliono sapere è l’orizzonte di fine del lockdown e i termini di rientro al lavoro. Il restart operativo dovrebbe corrispondere alla Fase 2. Certo, sarà una ripartenza parziale, progressiva e che cambierà l’approccio alla professione, con gli Agenti Immobiliari destinati a vedere (in parte) stravolte le loro certezze. In questo articolo abbiamo provato a indicare gli scenari possibili di esaurimento del lockdown per capire quando riapriranno le Agenzie Immobiliari realisticamente. Ma -soprattutto- ci siamo impegnati a descrivere il futuro lavorativo degli Agenti immobiliari chiamati a convivere con Covid-19 e affrontare la post-pandemia. In pratica vogliamo capire come cambierà il lavoro Immobiliare con il Coronavirus e come essere pronti alla nuova situazione.

Quando riapriranno le Agenzie Immobiliari: Fase 1 e Fase 2

La risposta per scoprire quando riapriranno le Agenzie Immobiliari dipende dalla sviluppo della pandemia di Coronavirus. Come afferma Giovanni Rezza dell’ISS (Istituto Superiore della Sanità) siamo ancora nella Fase 1. Per riaprire le attività commerciali e di servizio, Agenzie Immobiliari comprese, dovremo attendere di passare almeno alla Fase 2. Nell’emergenza legata al Covid-19 la Fase 1 è quella che, purtroppo, conosciamo ormai dal 9 marzo 2020: il giorno in cui il Premier Conte dichiarò il lockdown nazionale, estendendo la zona rossa all’Italia intera a partire dal 10 marzo. Durante la Fase 1, per contenere la diffusione del virus, si è ricorso all’isolamento sociale, a rigidissime regole di condotta e alla chiusura della maggior parte delle attività produttive, uffici e realtà di servizio. Dopo un breve periodo di disorientamento, tutti gli Agenti Immobiliari hanno dovuto abbassare le serrande delle Agenzie. Perché le porte si riaprano e gli Agenti possano tornare -almeno in parte- al lavoro occorre entrare nella Fase 2. La Fase 2 sarà all’insegna della “convivenza” con il Coronavirus. Si tratterà di un riavvio progressivo e altamente regolato (in parte alcune attività hanno visto riaperture parziali orientate soprattutto a livello regionale), durante il quale non si ritornerà alla vita pre-pandemia e alle normali abitudini di vita. A oggi l’inizio della Fase 2 generalizzata dovrebbe essere stabilità a partire dal 4 maggio 2020, quindi con il 3 maggio come l’ultimo giorno della Fase 1. Ma è una data che potrebbe cambiare nei prossimi giorni, in base alle valutazioni e alle decisioni del governo. In questo senso sarà decisiva la tenuta del fattore R0 cioè “l’indice di riproduzione di base”. R0 indica la media della capacità di riproduzione di un virus. Circa una settimana fa, il Ministro Speranza ha dichiarato che l’Italia è riuscita a portare l’indice R0 sotto dell’1: vuol dire che ogni persona contagiata in media ne contagia meno di un’altra. All’inizio della pandemia il nostro R0 era vicino al 4. Un dato incoraggiante e che ha permesso di immagine la Fase 2 e quindi possibili riaperture per le Agenzie Immobiliari.

Quando riapriranno le Agenzie Immobiliari: le date d’inizio della Fase 2

Dunque è probabile che le Agenzie Immobiliari possano riaprire (parzialmente) con lo scoccare della Fase 2. La data d’inizio immaginabile è quella del 4 maggio 2020, stando agli ultime decisioni del governo e al calendario disposto per l’uscita dal lockdown. Ma oscillazioni e spostamenti sono possibili. È bene sapere che la Fase 2 è programmata in due momenti distinti: il primo step riguarda le industrie strategiche per l’economia italiana che hanno il permesso di riprendere dal 14 aprile 2020 (con rigide regole per garantire la sicurezza sul luogo di lavoro); il secondo step considera le altre realtà produttive e dovrebbe permettere riaperture scaglionate a partire dal 4 maggio 2020, pur sottostando a un serie di vincoli per tutelare la salute di lavoratori e clienti. Dunque, a quanto ne sappiamo oggi, le Agenzie Immobiliari potrebbero riaprire al pubblico dal 4 maggio 2020. È altrettanto vero che stanno circolando calendari diversi, per esempio alcune amministrazioni locali considerano la possibilità di aperture ulteriormente differenziate. Un’ipotesi potrebbe consentire la riapertura di negozi tessili, di arredamento, di abbigliamento e di uffici (con appuntamenti programmati) dal 4 maggio; tribunali e uffici giudiziari riaperti dall’11 maggio; attorno al 25 maggio la riapertura di parrucchieri e barbieri mentre le scuole dovranno attendere settembre. Ma sono scadenze da prendere assolutamente con le pinze. Stando a quanto apprendiamo attualmente, la data della ripresa per le Agenzie Immobiliari è stabilita al 4 maggio. Ciò non toglie che potrebbe cambiare e spostarsi ulteriormente in là. Con buon grado di approssimazione, comunque, entro maggio 2020 le Agenzie Immobiliari dovrebbero riaprire. Quello che è certo è che non sarà una ripresa completa, nel senso che non si tornerà ai “modi di fare” prima del Coronavirus. Gli accessi agli uffici saranno regolati, ci sarà l’obbligo di indossare le mascherine e di mantenere le distanze più una serie di altre accortezze indispensabili. Quindi teniamoci pronti per l’inizio effettivo della Fase 2: la data di riapertura delle Agenzie Immobiliari potrebbe essere il 4 maggio 2020 o nel peggiore dei casi entro lo stesso mese.

Quando riapriranno le Agenzie Immobiliari: cosa succede dal 4 maggio 2020?

Abbiamo detto che dal 4 maggio 2020, o forse più in là entro il mese, le Agenzie Immobiliari entreranno nella Fase 2 e potranno riaprire. Ma la riapertura sarà vincolata al rispetto di regole per evitare nuovi focolai e per tenere sotto controllo il rischio di contagio. La Fase 2, infatti, sarà un periodo di convivenza con il Coronavirus e il lavoro si dovrà adeguare al contesto. Così gli Agenti Immobiliari dovranno mettere in pratica comportamenti idonei a prevenire possibili infezioni. Soprattutto, si dovranno organizzare le Agenzie per operare in una cornice diversa dal solito. Da un lato distanze, mascherine, gel disinfettanti, probabilmente anche schermi in plexiglass e divieto di assembramenti saranno la norma. Dall’altro bisognerà fare i conti con il cambiamento di abitudini, percezioni e comportamenti. Questo si tradurrà, per un arco temporale non breve, in una gestione della mediazione nuova. Se sarà confermato l’inizio della Fase 2 il 4 maggio, gli Agenti dovranno ricevere indossando mascherine, guanti e mettendo a disposizione gel disinfettante a base alcolica (almeno). L’Agenzia dovrà essere puntualmente sanificata e arieggiata (minimo due volte al giorno). Gli appuntamenti rispetteranno un calendario esclusivo e si incontreranno i clienti poco per volta, mantenendo la distanza di sicurezza. Le sale d’attesa in Agenzia non dovranno essere utilizzate: le persone rispetteranno giorno e orario di appuntamento senza incrociarne altre. Le visite saranno probabilmente permesse, sempre con attenzione alla distanza, all’evitare assembramenti e alla dotazione (mascherina, guanti, gel…).  Insomma, gli Agenti Immobiliari saranno chiamati a confrontarsi con una situazione insolita che tocca tre ambiti: l’organizzazione del lavoro, i comportamenti e il mercato del Real Estate. Una sfida complessa ma non impossibile da vincere. Anzi, si tratta di un’occasione per fare la differenza. Proviamo a ragionare puntualmente su ognuno dei tre aspetti, mostrando come esistano soluzioni efficaci e opportunità di business anche per la Fase 2 (e oltre).

Come cambierà il lavoro con il Coronavirus: Agenti Immobiliari e organizzazione del lavoro

Con il Coronavirus il mestiere di Agente Immobiliare è già cambiato, ma è destinato a evolversi ancora. Il primo aspetto che affrontiamo è quello dell’organizzazione del lavoro. Come anticipato, che sia al 4 maggio (ce lo auguriamo) o comunque entro il mese, le Agenzie Immobiliari non gestiranno clienti e flussi operativi come hanno sempre fatto. Per le regole di salute pubblica, le relazioni personali saranno altamente ristrette. Aggiungiamo pure che per i medesimi motivi, la convivenza lavorativa tra colleghi e la “coabitazione” in Agenzia non potrà essere quella solita. Dunque appuntamenti, incontri, riunioni e qualunque occasione di incontro fisico tenderanno a prevedere delle alternative. Per esempio la possibilità di appuntamenti online con i clienti o la strutturazione dello smart-working tra Agenti. Ne abbiamo parlato estesamente in un articolo di qualche giorno fa. Un ulteriore impatto nel lavoro Immobiliare sarà dato dal rapporto con i pubblici uffici o le istituzioni. I Professionisti del Real Estate hanno quotidianamente a che fare con Agenzia delle Entrate, Conservatoria, Comuni eccetera. Ma anche per loro varranno le stesse restrizioni, ergo gli Agenti non saranno completamente liberi di servisene quando e come desidereranno. Ci sembra dunque assolutamente fondamentale dotarsi di tutti gli strumenti in grado di gestire efficacemente il lavoro alla distanza. I servizi di Regold come Firma Elettronica, Registrazione Locazioni, Riduzione del Canone (e davvero molti altri)  garantiscono il buon esito delle trattative, delle pratiche e degli incassi senza necessità di essere a tu per tu con funzionari e clienti. Si tratta di soluzioni digitali accessibili e sicure, utili a mantenere il flusso operativo di Agenzia e -dunque- le provvigioni. In un contesto altamente variabile, con nuove esigenze che stanno emergendo, cambiamenti continui e incertezze, la risposta migliore è certamente Abbonamento Flat. Con Abbonamento Flat di Regold costruisci la tua Suite personalizzata sfruttandola con un comodo canone mensile. Una proposta che permette di alleggerire l’investimento, offrendo soluzioni flessibili e pronte per ogni bisogno dell’Agente Immobiliare. Se vuoi scoprire di più riguardo l’Abbonamento Flat, ti consigliamo di leggere attentamente la pagina del servizio.

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Come cambierà il lavoro con il Coronavirus: i comportamenti di clienti e Agenti Immobiliari

Altro aspetto importante per comprende come cambierà il lavoro con il Coronavirus riguarda i comportamenti dei clienti e degli Agenti Immobiliari. Covid-19 ci ha trasformato. Ha cambiato le nostre percezioni, gli atteggiamenti, il grado di valutazione del rischio e anche le nostre paure. Questo ha effetti sull’approccio al lavoro e al servizio Immobiliare. Abbiamo chiesto un parere a Cristiano Pravadelli, noto psicologo, formatore e autore appena uscito in libreria con un nuovo volume dal titolo “Genitori in campo – Crescere i figli e vincere insieme”. Il suo punto di vista è quello di un osservatore privilegiato, operando in ambito sia del business che sportivo, ma soprattutto avendo trattato il tema del cambiamento del lavoro e delle strategie di adattamento nel libro “Riparti da qui”. Pravadelli spiega che “Con la riapertura, la cosiddetta Fase 2, saremo chiamati a esercitare la capacità di modificare i cambiamenti nostri e delle persone che fruiscono del nostro lavoro. Nell’ottica della protezione preventiva dovremo cioè attivarci perché i nuovi comportamenti diventino la normalità. Per fare questo, come insegna la psicologia comportamentale, ci contreremo su tre aspetti nell’ambito lavorativo: individuare i segnali, cioè attivare i promemoria che aiutino clienti e operatori a ricordare ciò che è corretto fare; trasformare il contesto, rendendo l’ambiente strutturato in modo tale che le persone non possano fare altrimenti che comportarsi in modo adeguato, con un occhio di riguardo alla tecnologia digitale e agli strumenti online; allenarsi, continuando a sollecitare nel prestare attenzione al sé e agli altri”. Il Dottor Pravadelli ci spiega, in sostanza, che tra Agenti e clienti avverrà un’operazione di scambio e controllo, di adeguamento e giudizio, che andrà dalla gestione ambientale dell’ufficio al rispetto delle norme di sicurezza, dall’osservazione reciproca alla considerazione che ognuno maturerà nei confronti della tutela altrui e via dicendo. Il nostro asse di percezione e valutazione si sposterà verso termini che comprenderanno anche l’adeguamento alla presenza del Coronavirus. Questo farà in modo che le esigenze dei clienti saranno diverse. Da notare come il Dott. Pravadelli sottolinei l’importanza della tecnologia digitale. Facciamo un esempio per comprendere meglio la questione: l’apprezzamento verso i Professionisti del Real Estate che permetteranno di gestire le pratiche a distanza, senza bisogno di recarsi fisicamente in Agenzia. In una cornice dove l’incontro sarà valutato “rischioso”, il fatto che un Agente Immobiliare sia in grado di svolgere il suo lavoro completamente da remoto verrà visto come un plus fondamentale. In quest’ottica, uno strumento come Firma Elettronica potrebbe giocare un ruolo decisivo nel discriminare tra Agenti ottimi e Agenti scadenti. Oltretutto, la soluzione di Firma Elettronica consente di potenziare l’operatività anche in prospettiva, ragionando oltre il 4 maggio e la Fase 2. Firma Elettronica è la soluzione di Regold che permette di firmare a distanza i documenti di Agenzia, compresi quelli che prevedono clausole vessatorie. Per apporre una firma bastano pochi clic ed è sufficiente una connessione internet. Avevamo trattato i numerosi vantaggi lavorativi di Firma Elettronica nel contesto di emergenza sanitaria in questo articolo. Se vuoi approfondire il servizio, visita la pagina dedicata del sito Regold.

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Come cambierà il lavoro con il Coronavirus: il mercato Immobiliare

Come cambierà il lavoro, e in particolare in mercato Immobiliare con l’allentamento del lockdown? Una domanda complessa, a cui cercheremo di dare una risposta sintetica. Partiamo dalle previsioni che gli osservatori specializzati hanno elaborato nelle ultime settimane. Secondo la relazione del mercato Immobiliare di Nomisma, lo scenario sarà quello di un ribasso delle compravendite e delle richieste di mutuo. Di pari passo con l’incertezza lavorativa, la Cassa Integrazione e la riduzione dei flussi finanziari, ci si attende un’abbassamento dell’acquisto abitativo. L’incidenza del rallentamento a oggi è molto variabile: potrebbe trattarsi di una frenata brusca oppure di uno stop meno forte. Ma se il Real Estate subirà una contrazione, di certo non vedrà un blocco totale. Anzi, alcune alcune aree vivranno una nuova effervescenza, in particolare quella delle locazioni. Certo, non gli affitti turistici, ma quelli residenziali con buona probabilità sì. Tale ipotesi è corroborata dal fatto che storicamente, di fronte a una contrazione economica (e sociale) diffusa, la domanda abitativa non cala in assoluto ma cambiamo le sue forme. La locazione è da sempre una scelta flessibile e meno onerosa rispetto all’acquisto, in più permette di far fronte ai bisogni di mobilità e di gestire le incertezze (lavorative, famigliari, finanziarie e via dicendo) in maniera efficace. Dunque possiamo prevedere che gli Agenti Immobiliari si confronteranno con una spinta dei clienti a interessarsi agli affitti ma con una sensibilità maggiore rispetto alle modalità con cui i mediatori condurranno le trattative. Perché a fronte dell’aumento nell’ambito locazioni, non si deve dimenticare ciò che abbiamo detto nei paragrafi precedenti: le persone valuteranno l’adeguamento professionale al contesto e giudicheranno positivamente i professionisti capaci di adattarsi correttamente alla situazione. Il servizio di Registrazione Locazioni di Regold è una delle possibili soluzioni applicabili durante la Fase 2 e successivamente: puoi registrare in via telematica il contratto in pochi semplici passaggi, con un processo agile e semplice.

Registrazione locazioni

Legato al tema della fiducia verso il Professionista, l’altra previsione che mettiamo sul piatto considera l’allontanamento del cliente dal mercato privato. La forte incidenza della mediazione privata è una delle caratteristiche della realtà Immobiliare italiana. Con la Fase 2 e la convivenza con il virus, però, questo tasto diventerà problematico per i non-professionisti: come si potranno condurre trattative a distanza o con ridotte possibilità di incontro tra sconosciuti? Come ci si potrà fidare di portare a termine un affare senza le necessarie garanzie di sicurezza, trasparenza e pubblicità. In questo senso -e con le debite proporzioni- il futuro è dalla parte degli Agenti Immobiliari. Ma solo di quelli che sapranno intercettare i clienti, rendendosi visibili e credibili ai loro occhi. In questo senso diventerà importantissimo per le Agenzie mostrare il rispetto di standard di sicurezza dell’acquirente, assumendo protocolli in grado di garantire la tutela interpersonale. Anche così gli Agenti Immobiliari, attraverso l’adattamento del luogo di lavoro Agenzia, potranno acquisire quote prima dentro esclusivamente al privato.

Il mercato Immobiliare cambierà anche per l’emerge di nuovi bisogni a cui gli Agenti Immobiliari devono farsi trovare pronti con risposte efficaci. Prestare attenzione all’emergere di necessità diverse dal solito, offre nuovi spazi di business. Da qualche giorno abbiamo lanciato il servizio di Riduzione del Canone. Con questo innovativo strumento targato Regold puoi sostenere le parti a rinegoziare correttamente l’affitto. In questo momento inquilini e locatari si trovano a dover gestire le rinegoziazioni dei canoni d’affitto. Ma la burocrazia non li agevola affatto. Grazie a Riduzione del Canone di Regold offri un aiuto prezioso e che ti permette di guadagnare: puoi gestire gli accordi tra le parti in modo agile, sicuro, veloce garantendo vantaggi assoluti a te e ai tuoi clienti. Si tratta di una risposta a un bisogno nuovo, contestualmente all’emergenza sanitaria.

Riduzione canone

Ultimo aspetto riguardante il mercato Immobiliare ha a che fare con la professionalizzazione degli Agenti. Tecnologia, nuovi strumenti, lavoro a distanza produrranno effetti sul senso di affidabilità al professionista. La Fase 2 sarà caratterizzata da un progressivo allentamento dei limiti, ma allo stesso tempo l’Agente dovrà mostrare tutta la sua preparazione e credibilità in un settore che vedrà stravolte le tradizionali metriche di giudizio, così da acquisire e consolidare le competenze, per emergere rispetto alla concorrenza, facendosi notare (e ricordare) dai clienti. Un Agente Immobiliare preparato e aggiornato, sarà un mediatore apprezzato e al quale i clienti si affideranno sempre più volentieri. Quindi è opportuno intraprendere percorsi di formazione specializzati. In Regold abbiamo un’intera area dedicata a webinar sui principali temi della burocrazia Immobiliare e del Real Estate. E oggi, per chi ha un Abbonamento Flat, tutta la Formazione Regold è compresa.

Formazione e webinar

Abbiamo dunque definito quando riapriranno le Agenzie Immobiliari e la data della ripresa che dovrebbe essere il 4 maggio 2020. Sono possibili slittamenti ulteriori, non lo possiamo sapere con certezza, ma auspichiamo che al massimo entro il mese di maggio si avvierà la Fase 2, con l’alleggerimento dei vincoli disposti dal lockdown. Che sia al 4 maggio 2020 o successivamente, Agenti e Agenzie Immobiliari si dovranno confrontare con una situazione mutato, con un lavoro cambiato per la presenza del Coronavirus. La cosa da tenere a mente è che la tecnologia, la digitalizzazione e realtà come Regold sono alleati indispensabili in questa situazione, per superare le difficoltà ma soprattutto per consolidare il business e costruire un futuro roseo dopo la pandemia!