Nel 2026 il numero di controlli nelle agenzie immobiliari italiane è aumentato in modo significativo.
Sempre più agenti immobiliari si trovano impreparati davanti alle verifiche ispettive.
Adeguarsi alla normativa oggi non è più un’opzione: è una necessità urgente.

 

Il giorno in cui arrivano i controlli in agenzia

Non arrivano con sirene. Non fanno rumore.
Si presentano, mostrano il tesserino e chiedono:
«Ci servono tre fascicoli a campione.»

Solo tre.

È così che iniziano molti controlli nelle agenzie immobiliari.

Il titolare è tranquillo: operazioni regolari, clienti conosciuti, nessuna cifra sospetta.
Eppure, su quei tre fascicoli, due risultano irregolari.

Non per riciclaggio.
Non per denaro illecito.
Ma per la mancanza di verifiche e documenti obbligatori.

 

«Quel cliente lo conosco da una vita»

Nel primo fascicolo, la compravendita riguarda una società: cliente storico, affidabile.

Alla richiesta del titolare effettivo, la risposta è immediata.
Ma nel fascicolo manca tutto ciò che conta davvero nei controlli:

  • documentazione sulla catena societaria

  • visura camerale aggiornata

  • verifica dei poteri di rappresentanza

La giustificazione è sempre la stessa:
«Lo conosco da dieci anni.»

Ma durante i controlli, questo non ha alcun valore.

La legge riconosce solo ciò che è documentato, secondo il D.Lgs. 231/2007.

 

L’errore più comune durante i controlli

Nel secondo fascicolo, la visura camerale esiste.
Ma è vecchia.

Quella aggiornata?
“Da qualche parte nel computer.”

Durante i controlli nelle agenzie immobiliari, questo equivale a non averla.

La normativa è chiara:
la conservazione dei documenti deve garantire accessibilità immediata, completa e tracciabile.

Non basta dire:
«Ce l’ho.»

Devi poter dimostrare:
«Eccola.»

 

Controlli e sanzioni: quanto costa un errore

Violazione contestata: omessa adeguata verifica della clientela Norma: art. 56 del D.Lgs. 231/2007

Sanzione applicata (misura base):

  • 2.000 euro importo principale

  • 20 euro spese di notifica

  • Totale: 2.020 euro

Nessun aggravio, perché:

  • operazioni non particolarmente gravi

  • importi contenuti

  • atteggiamento collaborativo

Ma attenzione: la violazione resta.

E nei controlli successivi, può pesare molto di più.