La GdF esegue un controllo in Agenzia, ma con l’aiuto di ReGold nessun problema

Vogliamo raccontarvi una vicenda dal lieto fine, come tante accadono in ReGold. Ovviamente, per rispetto dei protagonisti, non faremo nessun riferimento a nomi o luoghi, ma quello che leggerete nelle righe successive è tratto da una storia vera. Ci teniamo a presentarvi quanto è successo perchè da un lato spiega che un’attenta gestione delle pratiche antiriciclaggio evita guai seri, dall’altro per mostrarvi quanto è efficace il supporto di ReGold in situazioni di (apparente) crisi.

Da sempre, antiriciclaggio con ReGold

L’agenzia della nostra storia si è affidata a ReGold sin dal 2015. Da diversi anni, dunque, viene coadiuvata da noi per l’antiriciclaggio ma, allo stesso tempo, la struttura e i professionisti al suo interno hanno da sempre riversato grande attenzione alla compilazione delle pratiche e all’ordine. E questo è un aspetto che, leggerete, sarà molto rilevante in tutta la vicenda. 

Il personale incaricato dell’agenzia ha seguito il corso di formazione telefonico per essere autonomo nella gestione delle pratiche più semplici, mentre per quelle più complesse c’è sempre stato il supporto da parte di ReGold. È importante sottolineare l’atteggiamento corretto che hanno tenuto i collaboratori dell’Agenzia nel trattare le problematiche antiriciclaggio. Si sono sempre rivolti a ReGold per chiarire qualsiasi dubbio o anche solo per conferma. Ogni volta che non erano sicuri della compilazione oppure erano incerti sulla procedura, non si sono fatti riguardi a chiamare l’assistenza telefonica. E questo ha permesso un controllo costante sulla correttezza delle pratiche. Noi di ReGold siamo lì apposta, per aiutare e sostenere i nostri clienti in ogni aspetto che ci e li riguarda. In sostanza l’Agenzia Immobiliare aveva acquisito una serie di competenze sull’antiriciclaggio rendendosi autonoma per molti adempimenti di routine, pur facendo sempre affidamento a noi per le quesitoni spinose e specifiche, oppure semplicemente per conferma o per risolvere dubbi.

Il controllo della Guardia di Finanza nell’Agenzia Immobiliare

Nel 2016 l’Agenzia Immobiliare riceve un controllo da parte della Guardia di Finanza. Si è trattato di un controllo campionario, a caso, formula che le autorità eseguono spesso.

L’iter procedurale della GdF consiste nel prelevare un campione di pratiche al fine di verificare la presenza e la corretta compilazione di tutti i documenti, “sigillando l’armadio” sino al termine dell’indagine.

Il risultato delle verifiche è una notizia sconfortante per l’Agenzia Immobiliare: l’autorità stabilisce che all’interno di un fascicolo manca una visura camerale. Tradotto: sanzione salata (di diverse migliaia di euro).

Gli Agenti Immobiliari, però, mostrano sangue freddo e lucidità: alla notizia del cattivo esito della verifica, contattano di nuovo ReGold per farsi supportare. Noi ci mettiamo in comunicazione diretta con la GdF, facendo notare che la società costruttrice di cui mancava la visura aveva già svolto operazioni con l’Agenzia e la documentazione era regolarmente presente in tutti gli altri fascicoli. 

Perseguendo questa linea, abbiamo consigliato ai nostri clienti di appoggiarsi a un avvocato per contestare la sanzione sulla base della presenza dei documenti della società in altre pratiche e -soprattutto- in forza di un’indicazione di “rapporto continuativo” inserita negli altri fascicoli dopo l’analisi dei ReGold. 

Ci teniamo a sottolineare che ReGold comunica con le autorità anche (e forse soprattutto) in tempo reale durante il controllo. Questo perchè è nostro compito sollevare i clienti dalle responsabilità di uno scambio di informazioni corretto, tecnico e preciso con gli organi adibiti al controllo. Si tratta di uno dei tanti plus che offriamo. Quindi, se vi dovesse capitare un controllo da parte della GdF o dell’Agenzia delle Entrate, niente paura e chiamate immediatamente ReGold. Ci penseremo noi a parlare con i controllori, garantendovi una relazione efficace con le autorità.

La causa e il lieto fine

Il legale difensore dell’agenzia immobiliare apre la causa che finisce al Ministero dell’economia e delle finanze. Al MEF è stata riverificata tutta la documentazione, ammettendo sì la mancanza della visura camerale ma notando che nei fascicoli comprendenti la società costruttrice era stato scritto “rapporto continuativo”. Quella voce, che era stata opportunamente inserita dopo l’analisi di ReGold sulla situazione particolare del cliente, ha fatto propendere il giudizio a favore dell’Agenzia Immobiliare, perchè pur mancando la visura nei documenti era certamente presente in tutti gli altri correttamente compilati. Ciò ha fatto considerare la lacuna burocratica dell’Agenzia come  “buona fede” e quindi non passibile di sanzione. 

Una conclusione felice dopo lo spauracchio di dover pagare una cifra consistente per un documento mancante. L’Agenzia immobiliare ha risolto nel migliore dei modi un controllo che poteva costare caro e c’è riuscita grazia all’appoggio dell’avvocato, al completo supporto di ReGold e anche all’attenzione con cui hanno da sempre eseguito l’antiriciclaggio.

Siamo contentissimi di aver risolto un problema a un nostro cliente. Il controllo da parte delle autorità può accadere realmente e può toccare a qualsiasi Agenzia Immobiliare. Il nostro consiglio spassionato è di cercare di riporre la massima cura nella burocrazia perchè le sanzioni purtroppo sono salate. Affidatevi a un partner come ReGold che sappia fornirvi tutti gli strumenti e gli aiuti necessari per la perfetta compilazione. E se succedono guai oppure se vi ritrovate la GdF in Agenzia per un controllo, non spaventatevi: chiamate l’assistenza di ReGold e ci penseremo noi a comunicare  direttamente con le autorità. Le cose ben fatte pagano sempre!