Come interpretare l’aggiornamento antiriciclaggio del Decreto Legislativo 125/2019 in tema locazioni, più approfondimenti.

Antiriciclaggio aggiornamenti D.Lgs 125/2019 Agenti Immobiliari

Antiriciclaggio locazioni per Agenti Immobiliari e D.Lgs 125: guida all’interpretazione.

Torniamo a parlare di antiriciclaggio e locazioni, spiegando come interpretare correttamente il Decreto Legislativo 125/2019 e la normativa, con un focus pensato per gli Agenti Immobiliari. A novembre 2019 è entrato in vigore un aggiornamento della normativa antiriciclaggio (introdotto appunto dal Decreto legislativo 125) che ha sollevato parecchi dubbi sulla giusta interpretazione da applicare alla disposizione, soprattutto in ambito affitti. Ne abbiamo trattato ampiamente in un articolo dal titolo “Aggiornamento antiriciclaggio e locazioni: D.lgs 125/2019” in cui avevamo chiarito i passaggi fondamentali che gli Agenti Immobiliari devono tener presente nel considerare le novità del Decreto. Vogliamo approfondire la faccenda per un motivo semplice: sul D.Lgs 125 ci si è concentrati molto ma la discussione è stata spesso generalizzata, mancando di dedicarsi nello specifico agli Agenti Immobiliari. In Regold, invece, ci occupiamo esclusivamente degli interessi proprio degli Agenti. Abbiamo una consolidata esperienza sul campo, tutta rivolta ai Professionisti del Real Estate. Sappiamo come interpretare le norme, cosa comportano i controlli, abbiamo contatti diretti con gli uffici dell’Agenzia delle Entrate sul territorio e una clientela vasta sparsa in tutta Italia. E non finisce qui perché Regold “ci mette la faccia”: trattiamo direttamente con gli organismi di controllo e la GdF, cercando di eliminare le sanzioni quando possibile. Per questo ci sentiamo in dovere di offrire una guida all’interpretazione del D.lgs 125 per risolvere -una volte per tutte- i problemi dei Mediatori Immobiliari riguardo l’antiriciclaggio.

Possiamo sintetizzare i passaggi importanti per gli Agenti Immobiliari nei seguenti punti, ponendo attenzione all’interpretazione corretta del Decreto Legislativo 125/2019 (punto 1), ma anche su altri due aspetti che sono emersi spesso circa l’antiriciclaggio (punti 2 e 3):

  1.  È richiesta l’Adeguata Verifica Rafforzata per le persone giuridiche, nel caso di rapporti continuativi e per le persone politicamente esposte. Il limite dei 10.000 € mensili non è sempre valido. Questo punto riguarda specificamente il Decreto 125.
  2.  È necessario indicare l’origine dei fondi solo per le società e per le persone politicamente esposte. Negli altri casi questi dati sono a discrezione dell’Agente Immobiliare.
  3. È necessario indicare la professione per le persone politicamente esposte e il codice ATECO per le società. Anche qui, se diversamente, rimane la discrezionalità dell’Agente.

Abbiamo riassunto l’interpretazione corretta per gli Agenti Immobiliari dell’antiriciclaggio nella nostra infografica.

Antiriciclaggio locazioni interpretazione D.lgs 125/2019 infografica

Antiriciclaggio locazioni e interpretazione D.Lgs 125: Adeguata Verifica Rafforzata e limite mensile del canone

Per prima cosa, facciamo luce sull’interpretazione corretta del D.Lgs 125 per l’antiriciclaggio legato alle locazioni, in particolare per ciò che concerne il limite mensile dei canoni e l’Adeguata Verifica Rafforzata. La ricezione nel Decreto della Quinta Direttiva ha abbassato l’importo per cui si rende obbligatorio l’antiriciclaggio a 10.000 € al mese ma l’interpretazione non va generalizzata. Gli Agenti Immobiliari non possono prenderla alla lettera perché incapperebbero nel rischio di sanzioni. L’obiettivo di Regold è tutelare al massimo il cliente e proteggerlo da ogni possibile multa, controllo o contestazione. Per questo è importante tenere presente i casi in cui occorre l’Adeguata Verifica Rafforzata. Per Adeguata Verifica Rafforzata s’intende il controllo antiriciclaggio obbligatorio pure per i casi che non sono tipici. In sostanza si tratta di fattispecie in cui l’antiriciclaggio anche per le locazioni è dovuto comunque. Abbiamo già spiegato nel dettaglio le casistiche dove l’Agente Immobiliare è tenuto all’Adeguata Verifica Rafforzata. Ci limitiamo a ribadire che se si tratta con persone giuridiche, persone politicamente esposte o si instaurano rapporti continuativi, il Professionista deve procedere alla compilazione antiriciclaggio indipendentemente dal canone. Dunque l’interpretazione letterale del Decreto 125 non va bene in assoluto, tantomeno per gli Agenti. Se ci si trova a mediare con società, politici o se si hanno rapporti professionali continuativi occorre procedere alla verifica antiriciclaggio.

Antiriciclaggio  e interpretazione generale: origine dei fondi e professione

Gli altri due aspetti che vanno chiariti sul tema antiriciclaggio e interpretazione generale delle normative di riferimento riguardano origine dei fondi e professione o attività dei soggetti, che riprendono il paragrafo precedente. Su questi punti ci facciamo forti dell’esperienza decennale di Regold: un tempo piuttosto lungo in cui abbiamo potuto affrontare un numero altissimo di casi diversi. Sappiamo per certo che tali indicazioni sono assolutamente necessarie da inserire nell’antiriciclaggio quando è richiesta un’attenzione maggiore, ma non vuol dire che siano obbligatorie sempre. Gli Agenti Immobiliari non sono tenuti a richiedere questi dati in assoluto (come, invece, avviene per i notai o le banche) ma solo per clienti politicamente esposti o per le persone giuridiche. In questo senso, dunque, gli Agenti Immobiliari devono considerare un’interpretazione particolare della normativa. L’origine dei fondi va indicata quando si sta trattando con soggetti con determinate cariche istituzionali (in virtù del ruolo e delle relazioni che ricoprono) ed è consigliabile se si ha a che fare le società. Così va annotata anche la professione o l’ambito operativo, per esempio attraverso il codice ATECO per le persone giuridiche. In tutti gli altri casi, la legge non obbliga l’Agente a inserire questi dati, risultando quindi del tutto facoltativi e discrezionali.

Antiriciclaggio  e interpretazione  specifica della normativa: cos’è importante per gli Agenti Immobiliari

Nell’interpretazione del D.Lgs 125 in materia di antiriciclaggio è necessario un approccio meno generalista, diremo più specifico e maggiormente orientato a stabilire cos’è importante per gli Agenti Immobiliari. L’Agente, infatti, è un Professionista inquadrato in modo particolare dalla legge per quanto concerne l’antiriciclaggio e quello che vale per i casi tipici non è detto lo sia altrettanto quando si parla di Real Estate. In Regold perseguiamo gli scopi di proteggere i nostri clienti dalle sanzioni e ottimizzare il loro lavoro, senza costringerli a oneri superflui. Possiamo ricapitolare dicendo che per quanto riguarda le novità sulle locazioni di cui abbiamo parlato, gli Agenti Immobiliari devono procedere all’antiriciclaggio quando trattano con società, persone politicamente esposte o instaurano rapporti continuativi (cioè nei casi di Adeguata Verifica Rafforzata). Non sono, invece, tenuti al controllo e alla compilazione antiriciclaggio se la fattispecie ha un livello di rischio basso, ovvero nei rapporti con privati. Ancora: origine dei fondi e professione sono dati richiesti obbligatoriamente solo per casistiche precise, mentre rimangono a discrezione dell’Agente in tutte le altre situazioni.

Siamo giunti al termine di questa breve guida per Agenti Immobiliari all’interpretazione del D.Lgs 125 e alle questioni attinenti l’ambito antiriciclaggio. Vi rimandiamo nuovamente all’articolo intitolato “Aggiornamento antiriciclaggio e locazioni: D.lgs 125/2019” sul nostro blog per un semplice approfondimento della questione. Vista la complessità della materia, per superare qualsiasi ostacolo alla burocrazia ed essere certi di trattare l’antiriciclaggio correttamente, vi consigliamo di valutare il nostro servizio dedicato. Con Regold i problemi stanno a zero, siete certi di seguire le norme, avete a disposizione un’assistenza preparata e nell’eventualità di controlli pensiamo a tutto noi (pure a parlare direttamente con la GdF).

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