La legge 165/2021 consente agli Agenti Immobiliari di consegnare al titolare di Agenzia copia del Green Pass per semplificare la verifica.

Legge 165/2021 semplificazione verifica Green Pass

Una guida chiara e dettagliata alla nuova legge sulla semplificazione per la verifica del Green Pass.

Con la legge 165/2021 (che ha convertito il decreto n. 127 del 21 settembre 2021) il governo ha emanato un provvedimento volto a migliorare il sistema di screening contro il Covid-19, introducendo una semplificazione per la verifica del Green Pass nei luoghi di lavoro. La legge, dunque, tocca anche Agenzie e Agenti Immobiliari. 

Quello che a prima vista può sembrare una procedura adatta a velocizzare il controllo del GP in entrata, nasconde -in realtà- alcuni inghippi che è bene mettere in luce al fine di tutelare al meglio i professionisti del Real Estate.

Ma andiamo con ordine e vediamo innanzitutto cosa prevede la legge 165/2021.

Legge 165/2021 – Semplificazione verifica del Green Pass: Agenti Immobiliari e titolare d’Agenzia.

Come anticipato, la legge 165/2021 predispone una procedura di semplificazione per la verifica del Green Pass, consentendo al lavoratore (l’Agente Immobiliare) di consegnare copia del Green Pass al datore di lavoro (Titolare d’Agenzia) così da essere esonerato dal controllo per tutta la validità della tessera verde

Così, infatti, recita il provvedimento:

«Al fine di semplificare e razionalizzare le verifiche di cui al presente comma, i lavoratori possono richiedere di consegnare al proprio datore di lavoro copia della propria certificazione verde COVID-19. I lavoratori che consegnano la predetta certificazione, per tutta la durata della relativa validita’, sono esonerati dai controlli da parte dei rispettivi datori di lavoro».

È opportuno sottolineare un aspetto che spesso viene sottovalutato: è il lavoratore a richiedere di consegnare il Green Pass al datore di lavoro, non il contrario. Tantomeno il datore di lavoro lo può pretendere. Questa puntualizzazione è importante perché permette di evidenziare alcuni aspetti controversi della normativa. 

Legge 165/2021 – Semplificazione verifica del Green Pass: responsabilità del lavoratore e del datore.

La semplificazione del processo di verifica del Green Pass prevista dalla legge 165/2021 pone alcune questioni e perplessità che (senza essere forzatamente negativi) possono prestare il fianco a problemi per gli Agenti Immobiliari.

Un primo punto riguarda proprio il fatto che richiedendo al lavoratore di consegnare il certificato verde, è il datore di lavoro a doverlo accettare. E non è detto che questo avvenga o che sia vantaggioso. Perché? Perché è appunto il datore di lavoro a essere -sempre e comunque- tenuto al controllo, con relativa responsabilità (lo avevamo spiegato dettagliatamente in un nostro precedente articolo sul tema). In questo senso è fondamentale comprendere che la consegna della copia del Green Pass al titolare d’Agenzia non lo solleva dalla verifica costante. Calandoci nel pratico, la validità di un GP al momento della consegna, non è automatico che permanga per tutta la durata prevista. Banalmente, un collaboratore può ammalarsi di Covid e andare lo stesso in ufficio. Se non comunica la positività al datore di lavoro e questo non controlla quotidianamente il certificato, di chi è la responsabilità della violazione? Per certo ricadrà in buona parte proprio sul titolare d’agenzia.

Legge 165/2021 – Semplificazione verifica del Green Pass: archiviazione e privacy. 

Seconda questione, forse più importante: la consegna del Green Pass presuppone la necessità di archiviazione. È ovvio che si debba tenere nota di chi e quando condivide il proprio certificato verde. E c’è, allo stesso tempo, bisogno che quelle informazioni siano comunicate -per esempio- ai responsabili dei controlli, affinché questi processino in maniera corretta la verifica rispettando le scadenze. Tutto questo significa maneggiare dei dati sensibili di tipo sanitario che vanno al di fuori del rapporto di lavoro. Il titolare deve adeguare la sua privacy policy per il trattamento specifico di informazioni di questo tipo, che si traduce nell’aggiornare l’informativa privacy del dipendente collaboratore e il proprio registro delle attività.

In conclusione, abbiamo visto come l’intenzione della norma, che aspira alla semplificazione per il controllo dei Green Pass sul luogo di lavoro, si presti a delle controversie. Le procedure introdotte dalla legge 165/2021 sembrano (in parte) contrastare con la normativa privacy e giuslavorista. Rimanendo in attesa delle FAQ di chiarimento del governo, consigliamo agli Agenti Immobiliari di attendere qualche settimana prima di imboccare la strada della consegna dei Green Pass, almeno finché Garante e istituzioni non si esprimeranno con un’interpretazione definitiva.

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