Come gli Agenti Immobiliari possono ottenere il finanziamento a fondo perduto (e quanto spetta) secondo il Dl Rilancio

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Contributi a fondo perduto: requisiti, importi, modalità di domanda

Il Decreto Rilancio ha introdotto la possibilità per gli Agenti Immobiliari e le Agenzie di ottenere contributi a fondo perduto per reggere in questo momento di crisi dettato dell’emergenza Coronavirus. Ma quanti soldi possono ottenere gli Agenti attraverso il contributo a fondo perduto? Proviamo a capirlo spiegando nel dettaglio tutto ciò che il Decreto Rilancio ha disposto a riguardo.

Le misure di lockdown e chiusura forzata in contrasto al Covid-19, infatti, hanno rallentato -se non proprio bloccato- il lavoro dei mediatori Immobiliari con conseguenze spesso pesanti sulle casse aziendali.

Per questo si è introdotto uno strumento di supporto finanziario che inietta liquidità nel tessuto economico a condizioni particolarmente vantaggiose, consentendo anche ai Professionisti del Real Estate di avere “una boccata d’ossigeno”.

Va detto che il contributo a fondo perduto è una soluzione di extrema ratio, alla quale si può accedere solo rispettando rigidi paletti. In questo articolo vi spieghiamo cos’è il finanziamento a fondo perduto previsto dal Dl Rilancio, quali sono i requisiti richiesti, gli importi e le modalità per fare domanda.

Contributi a fondo perduto per Agenti Immobiliari: cos’è un finanziamento a fondo perduto

Tra le diverse forme di supporto economico del Decreto Rilancio accessibili agli Agenti Immobiliari, il contributo a fondo perduto è una delle più osservate. Ma cos’è un finanziamento a fondo perduto? Si tratta di un contributo diretto erogato da parte di Enti o Istituzioni (lo Stato, le Regioni, L’U.E., fondi appositamente istituiti) per sostenere l’imprenditorialità o per supportarla in momenti difficili, che senza l’obbligo di restituzione e il pagamento di interessi. In pratica il finanziamento a fondo perduto è una concessione che non deve essere ripagata né sul capitale, né sugli interessi. Allora è un regalo? Non proprio: un contributo a fondo perduto è vincolato a precisi requisiti (diversi a seconda del tipo di sostegno da assegnare) e deve essere utilizzato per scopi definiti. Esistono meccanismi di controllo sia a priori che a posteriori sulle modalità di utilizzo del denaro erogato. Chi ottiene un contributo a fondo perduto non può fare ciò che vuole con i soldi che si trova tra le mani. Solitamente, questa modalità di contribuzione viene prevista per lo sviluppo strategico oppure per supportare categorie o settori particolarmente colpiti da una crisi o una contingenza. Ed è proprio in questa direzione che è stato scelto di introdurli nel Dl Rilancio.

Contributi a fondo perduto per Agenti Immobiliari: destinatari e requisiti

L’articolo 25 del Decreto Rilancio assegna la destinazione di contributi a fondo perduto per imprese, lavoratori autonomi, titolari di P. IVA e di reddito agrario. Dunque Agenti e Agenzie Immobiliari rientrano appieno tra queste categorie. C’è un’eccezione importantissima: alcuni soggetti non devono aver beneficiato dell’indennità di 600 euro per il mese di marzo, ma si tratta per lo più di Professionisti e autonomi diversi dagli Iscritti Ago. In linea generale, al momento gli Agenti Immobiliari e le Agenzie rientrano tra i richiedenti legittimi per il finanziamento a fondo perduto.

Sono esclusi, inoltre, coloro i quali hanno cessato l’attività al 31 marzo 2020.

I due requisiti principali per rientrare nella fascia di contribuzione agevolata sono:

Non aver superato i 5 milioni di ricavi nel periodo d’imposta precedente alla domanda;

– Fatturato e corrispettivi di aprile 2020 devono essere inferiori di almeno due terzi rispetto ad aprile 2019 (questa condizione non vale se l’attività è cominciata da gennaio 2020)

Contributi a fondo perduto per Agenti Immobiliari: importi del finanziamento

Gli importi finanziabili attraverso il contributo a fondo perduto al quale gli Agenti Immobiliari possono accedere dipendono da fasce predeterminate. Infatti la cifra spettante si calcola con una percentuale decrescente sulla base dei ricavi annui rispetto al precedente periodo d’imposta rispetto alla richiesta, da applicare per differenza tra l’ammontare dei ricavi del mese di aprile 2019 e aprile 2020. Sono stati stabiliti dei minimi erogabili: le somme percepibili sono di almeno 1.000 euro per i Professionisti e 2.000 euro per le aziende.

Le percentuali sono così divise:

20% per soggetti con ricavi o compensi entro 100.000 euro

15% per soggetti con ricavi o compensi compresi tra i 100.000 euro e i 400.000 euro

10% per soggetti con ricavi o compensi compresi tra i 400.000 euro e i 5.000.000 di euro.

In pratica il calcolo funziona così: nel 2019 un Agente Immobiliare ha avuto ricavi per 80.000 euro, quindi rientra nella prima fascia, quella del 20%. In aprile 2019 il Professionista in questione ha fatturato 8.000 euro, mentre in aprile 2020 ha emesso fatture per 3.000. La differenza tra i due periodi è di 5.000 €. A questo punto l’Agente Immobiliare potrà richiedere un contributo a fondo perduto pari al 20% sulla differenza fatturata, cioè 5.000 euro (8.000 euro del 2019 meno 3.000 euro del 2020). Il contributo a fondo perduto ottenibile sarà, dunque, di 1.000 euro (che, ribadiamo, è il minimo comunque erogato al Professionista).

Contributi a fondo perduto per Agenti Immobiliari: modalità di domanda

Per presentare domanda di contribuzione a fondo perduto bisognerà seguire una procedura online sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Infatti la modalità indicata è quella telematica. Come richiedere il sostegno economico, quali documenti si dovranno rendere disponibili e le finestre di presentazione devono ancora essere comunicate ufficialmente.

Si sa, però, da alcune anticipazioni che l’erogazione dei contributi a fondo perduto dovrebbe essere resa effettiva entro giugno 2020.

In questo articolo abbiamo provato a mettere ordine al tema dei contributi a fondo perduto previsti dal Dl Rilancio. Seppur sia una misura con molte ombre e che non sembra troppo incisiva, è pur sempre una formula di sostegno finanziario che può rivelarsi comunque utile agli Agenti Immobiliari, tra i più colpiti da questa crisi.

Per ricapitolare: il contributo a fondo perduto è un finanziamento senza alcun obbligo di restituzione, disposto dal Decreto Rilancio per supportare il tessuto economico. Per richiederlo occorre essere un Agente in attività che non ha superato i 5 milioni di fatturato nel 2019. Per determinare gli importi spettanti si deve procedere a un calcolo percentuale sulla base di fasce prestabilite. L’inoltro delle domande avverrà in via telematica sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Volendo sintetizzare con ancora maggiore chiarezza, pubblichiamo la slide relativa all’art. 25 del Decreto Rilancio contenuta nel Vademecum dell’Agenzia delle Entrate disponibile online.

Infografica Art. 25 Decreto Rilancio Agenti Immobiliari

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